Valle di Fraele in mountain bike: un itinerario per tutti

La Valle di Fraele è un piccolo mondo sospeso e a sé stante, un altopiano posto ad una quota di poco inferiore ai 2000 metri, circondato quasi da ogni lato da vette dolomitiche che disegnano, sul finire del giorno, tramonti di grande suggestione cromatica. Un microcosmo denso di echi storici e leggendari, in quanto questa vallata fu, in passato, il punto cruciale nelle comunicazioni fra le contee di Bormio, Livignasco, Valle di Monastero e Tirolo. Il nome deriva, molto probabilmente, da “ferratelle” o “fabrelle”, a loro volta da “Faber”, con riferimento alle miniere di ferro per le quali, in passato, la valle era nota. Nel suo piccolo dunque, anche la Lombardia è come il Tibet, ha il suo tetto del mondo.

 

La Valle di Fraele ricopre la porzione più settentrionale della regione e dal 1974 è inclusa nel Parco Nazionale dello Stelvio, allo scopo di ottenere un collegamento con il vicino Parco Nazionale Svizzero dell’Engadina. Una buona scelta per far si che la fauna selvatica si possa spostare tranquillamente senza la minaccia di una doppietta imbracciata da qualche cacciatore. Per la sua collocazione ad alta quota e per essere abbastanza lontana dalle più frequentate strade turistiche del parco, la Valle di Fraele mostra un volto del tutto particolare, quasi magico, una bellezza da giardino alpino, nonostante la presenza di due laghi artificiali, creati dallo sbarramento delle dighe per la produzione idroelettrica. Qui lungo i rilievi che a nord fanno da confine con la svizzera e a sud con la Valdidientro, si estende la boscaglia di Pino Mugo più vasta del nostro paese. Il paesaggio agrario è abbastanza limitato e a dominare sono le soffici praterie dalle stupefacenti fioriture primaverili. La Valle di Fraele, oltre ad offrire numerosi punti di ristoro, aree attrezzate per i pic-nic ed agriturismi dove passare la notte e gustare le prelibatezze del luogo, è il punto ideale di partenza per numerose escursioni nelle valli circostanti e sulle vette che la sovrastano, quali ad esempio il Monte Scale ai cui piedi vi è uno splendido laghetto alpino.

 

Da un punto di vista morfologico, la Valle di Fraele si presenta come un’ampia conca di origine glaciale. Le Torri di Fraele ancora presenti al suo imbocco testimoniano quello che un tempo era il tracciato della Via Imperiale d’Alemagna che attraversava la vallata di Fraele, consentendo il collegamento con il nord Europa. L’itinerario suggerito è facile e percorribile da tutti. Utilizzando l’auto, si può raggiungere l’ingresso della valle e da lì, in mountain bike, effettuare il circuito dei laghi su una strada sterrata che presenta solo qualche breve rampa in salita e un paio di gallerie. Un itinerario quindi adatto a tutta la famiglia, che prevede l’inizio a Cancano, a 1950 metri di altezza, presso la scuola di mountain bike. Seguendo poi le indicazioni per la Val Alpisella, è inoltre possibile raggiungere attraverso una stretta mulattiera l’abitato di Livigno.